VIVIFORLI', il primo portale della città di Forlì: per avere tutta la città a...'portata di mouse': Forlì Eventi, Forlì teatri, Forlì appuntamenti, Forlì incontri, Forlì cinema, Forlì mostre, Forlì sport, Forlì salute, Forlì oroscopo. Itinerari e percorsi turistici illustrati verso i paesi attorno Forlì per scoprire ... alla scoperta dei monumenti e delle bellezze artistiche di Forlì











Questo
palazzo a partire dal 1557 fu di proprietà
della famiglia Gaddi, e fino al 1928 anche l'archivio
di Gioacchino Pepoli.Tuttora si possono ammirare
i ritratti degli appartenenti alle famiglie dei
Gaddi e dei Pepoli e alcuni cimeli napoleonici,
presenti nel Museo del Risorgimento.All'esterno
si possono notare le modifiche apportate col passare
degli anni, in alcune facciate sembrano apparire
alcuni tratti di case incorporate nel complesso
architettonico. La sala e il portico con il loggiato
nel cortile, risalgono al '500, mentre l'aspetto
architettonico e decorativo appartengono senza
dubbio al '700. In base a un importante documento
dell'Archivio di Stato di Bologna la costruzione
del salone è stata assegnata all'architetto
Francesco Maria Angelini; e dal confronto tra
le precedenti opere del Torri e dell'Angelini
e la carta dell'Archivio di Stato di Bologna,
c'è chi assegna la scala del palazzo Gaddi
ai due famosi architetti. Infine si sa che la
scala fu costruita sui muri già esistenti;
e che per la sua costruzione furono aggiunte delle
parti alla struttura originale; lo stesso vale
per il salone. All'interno vi sono varie opere
d'arte : l'Abbondanza, una statua in gesso che
è posta sulla scala; l'Aurora, del Mancini;
inoltre nel salone principale, ci sono i ritratti
di alcuni membri di famiglia e le tele realizzate
dal Placucci. Nelle due sale presenti al piano
terra sono state realizzate delle decorazioni
ispirate al teorema delle stagioni di Ganimede,
e sempre al piano terra troviamo l'antico oratorio
dipinto dal Zaccarini che è l'autore del
tondo centrale del soffitto della scala, che raffigura
lo stemma dei Gaddi sorretto da un Angelo. Antonio
Gaddi nell'ottocento fece costruire un nuovo appartamento
in stile neoclassico, affrescato da Felice Giani
e da Gaetano Bartolomeo. Infine tra il 1827 e
il 1831 all'interno del salone risiedeva l'Ateneo
Forlivese.





