Questo Palazzo era in possesso della famiglia Talenti, in seguito dei Framonti ai quali appartenne sino all'inizio dell'Ottocento. La proprietà dell'immobile si trasferì poi ai conti Orsi Mangelli e negli anni quaranta passò alla famiglia Zoli. Dopo vari trasferimenti, nel settembre del 1913 fu acquistato definitivamente dal Credito Romagnolo al quale tuttora appartiene. L'edificio ebbe una radicale trasformazione nella prima metà del XIX secolo (al tempo del conte Vincenzo Orsi Mangelli), in relazione all'elaborazione tecnica dell'architetto forlivese Giuseppe Missirini (1775-1829) influenzata dai modelli della grande archittettura bolognese del XVI secolo. Queste erano le nozioni divulgate dagli insegnanti dell'Accademia Clementina, nella quale Misserini studiò sotto la custodia di Angelo Venturoli. Internamente il palazzo ha subito notevoli cambiamenti, tra i quali emerge l'aggiunta di una porzione di fabbricato con prospetto flesso, rivolto verso la chiesa del Suffragio, costruito negli anni trenta.

 

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