Il palazzo venne costruito nel XV secolo sulle fondamenta di una casa precedentemente crollata. Le parti che sono riuscite ad arrivare ai giorni nostri, sono solamente i quattro pilastri della facciata e il puntale della prima campata a destra, la quale venne irrobustita da un successivo arco. Per il portico, fu adottato in fase di riedificazione, una doppia coppia di archi pensili,di cui il terzo leggermente ribassato in quanto appartenente alla struttura antecedente. Il porticato presenta una particolare struttura legnosa costituta da un sagace sistema di asenali, travicelli e travi che attestano un periodo di evoluzione dell'archittura del Quattrocento. L'artefice di questo immobile è tuttora ignoto, ma occorre in ogni caso considerarlo un maestro molto preparato e che sa adottare audaci progetti costruttivi. Il palazzo era di proprietà del pittore architetto Marco Palmezzano e solo dai ricordi di Marcello Oretti si è potuto conoscere le opere presenti all'interno di questa struttura (Ritratto di Marco Palmezzano, quadri generali del Pasquali e del Nespoli) e le passioni del Palmezzano (pistole e trofei sopra il letto). È tuttora costudito presso la Pinacoteca Comunale l'autoritratto del pittor Filippo Pasquali. Dopo varie ristrutturazioni, il palazzo tranne la facciata non presenta elementi pregevoli.


Foto realizzate da: Turroni Theno

 

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