Le prime notizie scritte sul palazzo risalgono alla metà del Trecento, ma da esse risulta essere addirittura precedente.
Sul suo aspetto originario non si sa quasi niente; le uniche informazioni certa ci vengono fornite dalla Cronica del suo tempo di Giovanni di Mastro Pedrino.
Sappiamo che nel 1426 venne collocata una gabbia in ferro sopra la loggia.
Dal 1458 al 1460 subì ben due restauri che ne riportarono in luce la bellezza.
La facciata presenta un portico a tre campate e sorretto da pilastri con colonne poligonali. I capitelli delle colonne, a foglie angolari, presentano l'antica croce del popolo e lo stemma degli Ordelaffi.
Nella parte superiore della facciata sono presenti due ordini di finestre e un balconcino (quest'ultimo è stato però aggiunto con gli ultimi restauri degli anni venti).
L'edificio fu sede della residenza dei pretori e, successivamente, della scuola pubblica. Dal 1936 è di proprietà della Cassa dei Risparmi di Forlì. Nel 1905 è stato dichiarato monumento nazionale.

 

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