La
rocca come si vede ora risale al 1472 e fu costruita
per ordine di Pino III Ordelaffi.
Successivamente, verso il 1481, il nuovo padrone
della città, Girolamo Riario, fece edificare
la cittadella.
Entrambe le strutture sono caratterizzate da torrioni
circolari, posti agli angoli, e questo è
uno stile architettonico tipico proprio del Quattrocento.
Purtroppo la cittadella ha ormai perso tutto il
suo interesse storico-architettonico, a causa
della costruzione delle carceri al suo interno.
La rocca, invece, si presenta tuttora ben conservata,
anche grazie ai restauri subiti negli anni '80.
Essa è contraddistinta da un maschio centrale
quadrato, con le aperture per i ponti levatoi
e, come si era detto in precedenza, quattro torrioni
circolari ai suoi angoli. Tutt'intorno, in corrispondenza
delle cannoniere, si aprono le feritoie.
Entrati nel maschio si può notare l'ampiezza
del posto di guardia e, più oltre, il cortile
interno, nel quale si trovano gli accessi alle
cannoniere.
Il maschio centrale è costituito da tre
sale sovrapposte, su un lato delle quali si trova
un pozzo, detto "a rasoio", che fornisce l'acqua
a tutti e tre i piani.
Al primo piano, nella stanza centrale, resta ancora
visibile il grande camino.
Altro particolare interessante è la scala
a chiocciola in pietra, senza perno centrale,
i cui 67 scalini si sostengono l'uno con l'altro.
Nel lato sud della Rocca è ben visibile
lo stemma di Cesare
Borgia, che nel 1500, proprio in quel
punto, riuscì a fare breccia nelle mura
e a conquistarla, catturando l'allora signora
della città Caterina
Sforza.
La Rocca è oggi sede di mostre temporanee.
Foto acquisite dal
filmato realizzato da: Turroni Theno
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